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VEGLIA 1994 Napoli, 8-9 luglio |
Insieme per svegliare l'Aurora
L’8 e 9 luglio 1994 nel palazzetto dello sport "M. Argento" di Fuorigrotta la Fondazione Emmanuel organizza a Napoli la "Prima Veglia Internazionale dei Piccoli della Terra".
Mentre i riflettori erano puntati sui grandi del G7, la contestuale convocazione dei piccoli della terra faceva maggiormente risaltare il contrasto fra Paesi ricchi, preoccupati di difendere e accrescere il loro standard di benessere, e la sterminata massa dei naufraghi dello sviluppo.
"Insieme per svegliare l’aurora": questo è lo slogan con cui viene presentata l’iniziativa. La Veglia intende appunto sottolineare il passaggio dalla notte del sottosviluppo all’alba di un nuovo giorno. Insieme perché non si può agire gli uni senza gli altri, gli uni contro gli altri. Occorre apprendere realizzare, testimoniare un nuovo autentico ordine mondiale in cui gli individui e popoli vivano e operino finalmente gli uni con gli altri, gli uni per gli altri.
Il messaggio dei Piccoli, preannunciato nel corso di una conferenza stampa tenuta al circolo della Stampa di Napoli il 29 giugno, viene consegnato al Sindaco Bassolino con l’incarico di farlo pervenire al G7.
Vi prendono parte figure profetiche come L’Abbè Pierre, fondatore della Comunità Emmaus che raccoglie, nutre e assiste la gente più povera; come Arturo Paoli, proveniente dalle favelas dell’ America Latina, dove condivide la sorte degli "ultimi"; come Samuel Ruiz Garcia, da 35 anni vescovo di San Cristobal de Las Casas nel Chiapas, infaticabile mediatore tra il governo messicano e i campesinos in rivolta.
Vi prendono parte anche testimoni di un mondo "nuovo" per operare "insieme" per cercare di realizzare un nuovo modello di civiltà.
Portano la loro testimonianza: Rita Borsellino (Associazione Donne Antimafia di Palermo), Ada D’Alessandro (Solidarietà Madri Argentine), P. Clodoveo Piazza S.J. (Organizacao de Auxilio Fraterno - Salvator Bahia- Brasile); ed esperti come Riccardo Petrella (Club di Lisbona), Tonino Perna (Unirsità di Messina), Wolfgang Sachs (Università di Wuppertal- Germania), Federico D’Agostino (Università di Napoli), Nalini D. Jayal (Direttore Generale Indian National Trust for Art and Culture Heritage, India).